Tra lavoro, famiglia, impegni e mille cose da fare, per molti uomini la propria salute finisce spesso in fondo alla lista delle priorità.
Si tende a rivolgersi al Medico Curante quando compare un disturbo, quando qualcosa non va più come prima o quando un sintomo comincia a creare preoccupazione.
Eppure prevenzione significa esattamente il contrario: occuparsi della propria salute anche quando ci si sente bene.
Secondo un’indagine realizzata da AstraRicerche per Fondazione Veronesi, solo il 33% degli uomini intervistati dichiara di effettuare visite mediche regolari e meno della metà si sottopone a esami di controllo.
Ancora più significativo è il dato relativo alla salute urologica: il 65% degli uomini intervistati non è mai stato da un urologo o da un andrologo. Anche dopo i 50 anni, una parte importante degli uomini continua a non sottoporsi a questo tipo di visita. Tra le motivazioni più frequenti compare proprio la convinzione di non averne bisogno.
L’assenza di sintomi non deve essere considerata automaticamente una garanzia che non sia necessario effettuare controlli.
Questo vale anche per la salute della prostata. Alcune alterazioni possono infatti essere inizialmente asintomatiche, mentre altre possono manifestarsi con disturbi che tendiamo facilmente a giustificare con l’età.
Prendersi cura della salute maschile non significa fare gli stessi esami a tutte le età.
Da giovani è importante imparare a conoscere il proprio corpo e prestare attenzione a eventuali cambiamenti, anche a livello testicolare.
Con il passare degli anni acquistano progressivamente maggiore importanza la valutazione dei fattori di rischio personali, la familiarità, gli stili di vita e i controlli cardiovascolari, metabolici, oncologici e urologici indicati dal medico.
Dopo i 45-50 anni, la salute prostatica merita particolare attenzione.
La valutazione non deve basarsi esclusivamente su un singolo esame, ma tenere conto dell’età, della storia clinica, dell’eventuale familiarità e delle indicazioni del medico.
Tra gli strumenti utilizzati nella valutazione della prostata c’è il PSA – Antigene Prostatico Specifico, misurabile attraverso un semplice prelievo di sangue.
Il PSA, può aumentare in presenza di condizioni benigne, come l’iperplasia prostatica, o di infiammazioni. Per questo il suo valore deve sempre essere interpretato dal medico nel contesto complessivo della persona.
In occasione del Mese dedicato alla Prevenzione Maschile, il nostro Laboratorio vuole contribuire a diffondere una cultura diversa della salute dell’uomo.
Per questo promuoviamo il nostro Screening Uomo, attraverso esami di laboratorio dedicati alla valutazione della salute prostatica.
Un’opportunità per iniziare a dedicare attenzione a quella parte della propria salute che troppo spesso viene trascurata.
Non aspettare di avere un motivo per prenderti cura di te. Il motivo sei tu.
Per informazioni chiama lo 06 2008889 o 06 2009260.
Ti aspettiamo in Laboratorio!
(*) Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono il parere del medico. La scelta degli esami e la loro frequenza devono essere definite in base alla storia clinica e ai fattori di rischio individuali.













