Laboratorio Analisi Cliniche Iperione | Gruppo FedCo Medical

Screening colon-retto: un piccolo gesto di prevenzione

Il tumore del colon-retto è tra le patologie oncologiche più frequenti nella popolazione adulta, ma è anche uno dei tumori per cui la diagnosi precoce può fare una grande differenza. Spesso, infatti, nelle fasi iniziali può non dare sintomi chiari. Per questo lo screening rappresenta uno strumento importante: permette di controllare in modo semplice una condizione che, se individuata per tempo, può essere affrontata con maggiore efficacia.

Il test utilizzato nella maggior parte dei programmi di screening è la ricerca del sangue occulto nelle feci. Si tratta di un esame semplice, non invasivo e indolore, che serve a rilevare eventuali tracce di sangue non visibili a occhio nudo. Il campione viene raccolto a casa, seguendo le istruzioni ricevute, e poi consegnato nei punti indicati.

È importante ricordare che un test positivo non significa automaticamente tumore. La presenza di sangue può dipendere da diverse cause, anche benigne, come emorroidi, infiammazioni, polipi o altre condizioni intestinali. Tuttavia, un risultato positivo richiede sempre un approfondimento, generalmente attraverso una colonscopia, secondo le indicazioni del medico o del programma di screening.

In Italia, il Ministero della Salute indica il test del sangue occulto nelle feci come esame di screening da eseguire ogni due anni nelle persone tra i 50 e i 69 anni; in alcune Regioni il programma è esteso fino ai 74 anni. Nella regione Lazio, lo screening è rivolto a donne e uomini dai 50 ai 74 anni, invitati ogni due anni tramite lettera personalizzata a ritirare il kit per la raccolta del campione.

Uno degli aspetti più importanti dello screening è che si rivolge a persone senza sintomi. Non bisogna aspettare dolore, cambiamenti evidenti dell’intestino o segnali di allarme per aderire. Al contrario, il valore dello screening sta proprio nella possibilità di controllare prima, quando tutto sembra normale.

Partecipare allo screening significa dedicare pochi minuti a un gesto semplice, ma molto significativo. Spesso ciò che ci frena è l’imbarazzo o la tendenza a rimandare. Eppure la prevenzione passa anche da controlli discreti, facili da eseguire e pensati per proteggere la salute nel tempo.

Naturalmente, lo screening non sostituisce il confronto con il Medico Curante. In presenza di sangue visibile nelle feci, cambiamenti persistenti dell’alvo, dolore addominale ricorrente, perdita di peso non spiegata, anemia o familiarità per tumore del colon-retto, è importante parlarne con il proprio medico, anche al di fuori dei normali programmi di screening.

La salute dell’intestino riguarda la qualità della vita, le abitudini quotidiane e la possibilità di fare prevenzione in modo consapevole. Alimentazione equilibrata, attività fisica, attenzione al peso corporeo, riduzione del consumo di alcol e astensione dal fumo sono comportamenti utili, ma non sostituiscono i controlli raccomandati.

Lo screening colon-retto è un piccolo gesto di cura verso se stessi. È semplice, gratuito nei programmi regionali e pensato per individuare precocemente eventuali segnali da approfondire. Aderire quando si riceve l’invito significa scegliere di non rimandare la prevenzione.

Ecco alcuni suggerimenti per fare prevenzione:

  • Sottoporsi a test di screening per il cancro del colon-retto secondo le raccomandazioni del proprio Medico Curante o Medico Specialista;
  • Prestare attenzione a qualsiasi cambiamento nelle abitudini intestinali e comunicare sintomi sospetti come sangue visibile nelle feci, dolore addominale persistente o perdita di peso inspiegabile.

 

Per informazioni sull’esecuzione del test chiama la nostra segreteria allo 06 2008889 o 06 2009260.

 

Ti aspettiamo in Laboratorio!