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Stanchezza estiva: è sempre colpa del caldo?

Con l’arrivo dell’estate può capitare di sentirsi più stanchi del solito.

Le giornate si allungano, le temperature aumentano, si dorme spesso con maggiore difficoltà e il corpo deve adattarsi a un ambiente più caldo e meno favorevole al recupero.

In molti casi questa sensazione è legata proprio alla stagione. Il caldo può influire sulla pressione, aumentare la sudorazione, ridurre la qualità del sonno e rendere più faticose anche le attività quotidiane. Basta poco per sentirsi meno energici: una notte agitata, una giornata trascorsa al sole, poca acqua, pasti irregolari o un’attività fisica svolta nelle ore più calde.

La stanchezza estiva, però, non va sempre liquidata con un semplice “sarà il caldo”.

Il corpo può attraversare momenti di maggiore affaticamento anche per altri motivi:

  • carenze nutrizionali,
  • anemia,
  • alterazioni della glicemia,
  • squilibri nei sali minerali,
  • problemi tiroidei
  • altri aspetti che meritano una valutazione medica.

Per questo è importante osservare come si presenta la stanchezza. Se compare dopo una giornata particolarmente calda e migliora con riposo, idratazione e alimentazione adeguata, può essere una risposta temporanea dell’organismo.

Se invece dura per diversi giorni, peggiora progressivamente o si accompagna ad altri segnali, è meglio non ignorarla.

Alcuni campanelli d’allarme possono essere:

  • debolezza marcata,
  • capogiri,
  • fiato corto,
  • pallore,
  • battito accelerato,
  • crampi frequenti,
  • sonnolenza eccessiva,
  • difficoltà di concentrazione
  • cali improvvisi di energia.

In presenza di questi sintomi, soprattutto nelle persone anziane, fragili o con patologie già note, è opportuno confrontarsi con il proprio Medico Curante.

Quando la stanchezza persiste, il Medico Curante può ritenere utile prescrivere alcuni esami del sangue.

L’emocromo, ad esempio, può fornire informazioni su globuli rossi, globuli bianchi, emoglobina e piastrine.

La glicemia aiuta a valutare i livelli di zucchero nel sangue.

Ferro e ferritina possono essere indicati quando si sospetta una carenza.

In alcuni casi possono essere utili anche il controllo della funzionalità renale, degli elettroliti, della tiroide o di altri parametri scelti in base alla storia clinica della persona.

Gli esami del sangue non servono a “dare una risposta unica” alla stanchezza, ma possono aiutare il medico a costruire un quadro più chiaro. Ogni valore, infatti, va interpretato nel contesto della persona, dei sintomi, dell’età, delle abitudini e di eventuali terapie in corso.

Durante i mesi più caldi è utile prendersi cura di sé con piccoli gesti quotidiani:

  • bere con regolarità,
  • evitare l’esposizione nelle ore più calde,
  • riposare quando possibile,
  • scegliere pasti leggeri ma completi
  • non sottovalutare i segnali insoliti.

 

Il Ministero della Salute raccomanda, durante le ondate di calore, di evitare l’esposizione diretta al sole tra le 11 e le 18 e di mantenere un’adeguata idratazione, soprattutto per le persone più vulnerabili.

Sentirsi stanchi in estate può essere normale, ma ascoltare il corpo resta fondamentale.

Presso il Laboratorio Analisi Cliniche Iperione è possibile effettuare un’ampia gamma di analisi di laboratorio, in regime convenzionato o privato, con procedure accurate e tempi di refertazione rapidi.

L’esecuzione degli esami non richiede prenotazione ed è possibile anche nelle giornate di sabato e domenica. I tempi di risposta possono variare in base al tipo di analisi richiesta

 

Prendersi cura della propria salute e fare prevenzione attraverso controlli regolari può fare una grande differenza.

 

Per informazioni o per sapere come prepararsi agli esami, chiama lo 06 2008889 o 06 2009260.

Ti aspettiamo in Laboratorio!