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REFLUSSO GASTROESOFAGEO: COS’È, SINTOMI E COME SI CURA

Il reflusso gastroesofageo è un disturbo molto comune che si verifica quando i succhi acidi dello stomaco risalgono verso l’esofago.

Questa risalita può causare fastidi più o meno intensi e, se persistente, è bene non sottovalutarla.

Il reflusso gastroesofageo è una condizione molto frequente: si stima che circa 1 persona su 4 ne soffra almeno occasionalmente.

In molti casi i sintomi sono lievi e saltuari, ma in una parte della popolazione il disturbo può diventare più frequente o cronico.

Si possono distinguere diverse forme di reflusso:

  • reflusso occasionale: compare sporadicamente, spesso dopo pasti abbondanti;
  • reflusso gastroesofageo: quando i disturbi sono frequenti;
  • reflusso notturno: si manifesta soprattutto durante il riposo;
  • reflusso silente: sintomi poco evidenti o atipici.

 

I sintomi del reflusso possono variare da persona a persona. I più frequenti sono:

  • bruciore allo stomaco o al petto;
  • rigurgito acido;
  • difficoltà digestiva;
  • senso di peso dopo i pasti;
  • tosse secca persistente;
  • raucedine o mal di gola frequente.

 

In alcuni casi i sintomi possono peggiorare dopo i pasti o quando ci si sdraia.

Il reflusso può essere favorito da diversi fattori, come pasti abbondanti o particolarmente ricchi di grassi, il sovrappeso, il fumo, lo stress e alcune abitudini alimentari scorrette.

La cura del reflusso dipende dalla frequenza e dall’intensità dei sintomi. In genere può includere:

  • modifiche dello stile di vita, come mangiare in modo più leggero e regolare;
  • attenzione all’alimentazione;
  • terapie farmacologiche, se prescritte dal medico;
  • controlli mirati nei casi più persistenti.

 

Nella maggior parte dei casi, con le giuste indicazioni, il reflusso può essere tenuto sotto controllo.

È consigliabile, tuttavia, consultare il proprio Medico Curante se:

  • i sintomi sono frequenti o persistenti;
  • il bruciore è intenso;
  • i disturbi interferiscono con il sonno o la qualità della vita.

La diagnosi di reflusso gastroesofageo si basa principalmente sui sintomi e sulla valutazione del Medico Curante che può ritenere opportuno approfondire mediante esami strumentali e di laboratorio, come la gastroscopia, la pH-metria esofagea, o test utili a valutare eventuali complicanze o patologie associate.

 

Prendersi cura della propria salute e fare prevenzione attraverso controlli regolari può fare una grande differenza.

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